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L’Accademia Teatro alla Scala in concerto

Fatma Said soprano, Aya Wakizono mezzo-soprano, Azer Rza-Zada tenore, Giovanni Romeo baritono e Michele D’Elia piano. L’Accademia Teatro alla Scala riunisce dei giovani artisti venuti da tutto il mondo per ricevere una formazione d’eccellenza. In occasione della festa della musica, quattro allievi dei corsi di perfezionamento per cantanti lirici si esibiranno questa sera, accompagnati da Michele D’Elia al piano. Fatma Said, soprano egiziana, vincitrice di numerosi concorsi internazionali, ha debuttato al Teatro alla Scala nel novembre del 2014 con il ruolo di Clorinda ne La Cenerentola per i bambini, poi ha interpretato il ruolo di Berta nel Barbiere di Siviglia realizzato nel 2015. Aya Wakizono, mezzo-soprano giapponese, si è perfezionata al Conservatorio Arrigo Boito di Parma; specialista dei repertori rossianiano e mozartiano, ha cantato Angelina ne La Cenerentola e Rosina nel Barbiere. Azer Rza-Zada, tenore originario dell’Azerbaïdjan, ha vinto nel 2012 il concorso internazionale Magda Olivero. Ha debuttato a La Scala con il ruolo di Borsa nel Rigoletto diretto da Nicola Luisotti, e fa parte del casting de I due Foscari al fianco di Placido Domingo. Giovanni Romeo, baritono basso, è diplomato al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Specialista del repertorio comico e del bel canto, ha debuttato nel 2010 ne La serva padrona di Paisiello al Teatro Bibiena di Mantova, poi si è esibito a San Pietroburgo, al Teatro Olimpico di Vicenza e al Teatro Malibran di Venezia. L’Accademia Teatro alla Scala l’ha selezionato per il ruolo di Bartolo nel Barbiere di Siviglia. Nel programma del concerto di questa sera, canteranno delle arie tratte dal repertorio lirico classico e contemporaneo: Umberto Giordano («Amor ti vieta » in Fedora), Giuseppe Verdi (« O Fatidica foresta » in Giovanna d’Arco), Hector Berlioz («D’amour l’ardente flamme » ne La damnation de Faust), Nino Rota («È una cosa incredibile! » ne Il cappello di paglia di Firenze) Pietro Mascagni (« Suzel, buon dì » ne L’amico Fritz), Gioacchino Rossini (« Nacqui all’affanno…non più mesta » ne La Cenerentola e « Se ho da dirla » ne Il turco in Italia), Giacomo Puccini («E lucevan le stelle» in Tosca), Francis Poulenc («Non, monsieur mon mari» ne Les Mamelles de Tirésias), Gioacchino Rossini («Ai capricci della sorte» ne L’Italiana in Algeri) Giuseppe Verdi («Un dì, se ben rammentomi…» in Rigoletto).

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