Cosa c’è di più emozionante dell’incontro tra Dante e il musicista Casella, nel secondo Canto del Purgatorio (vv.112-114): “Amor che nella mente mi ragiona/ cominciò elli allor si dolcemente,/ che la dolcezza ancor dentro mi sona”. Per onorare il matrimonio tra la poesia e la musica celebrato da Dante, un ensemble della regione del Canavese, in Piemonte, specializzato nella musica medievale e nella tradizione dei trovatori, ci proporrà una selezione di canti della Divina Commedia – in particolare, Inferno – V (Paolo et Francesca), XXI (malversatori); XXVI Ulisse, XXXIII il racconto del conte Ugolino; Purgatorio XI, Paradiso XXXIII. Questi canti saranno letti in francese da Danièle Robert, la traduttrice di Ovidio (Scritti erotici e Metamorfosi, pubblicati da Actes Sud), che ha appena offerto una traduzione innovativa de “La Divina Commedia”, fedele alla struttura in terzine voluta dal poeta (la prima parte, “L’Inferno”, è appena stata pubblicata da Actes Sud). Le letture dei versi di Dante saranno accompagnate dalle musiche medievali estratte dagli antichi manoscritti come le Cantiche di Santa Maria, raccolte da Alfonso X detto El Sabio, re di Castiglia, o il Libro Vermiglio che raggruppa danze e canti del XIV secolo eseguiti al monastero di Montserrat, o ancora il Laudario di Cortona, contenente i frammenti anonimi delle ballate dei trovatori.
Con l’ensemble Canavisium Moyen Age e Danièle Robert
Paolo Lova liuto, Daniele Montagner flauto traverso, e Riccardo Monopli voce.
Serata in collaborazione con il Comitato di Parigi della Società Dante Alighieri.
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