Con Valentina Coladonato (soprano) e Luisa Prayer (piano).
Cantante talentuosa, Valentina Coladonato è stata allieva di Renata Scotto e di Edith Wiens. Vincitrice di numerosi concorsi internazionali (Valentino Bucchi, Giuseppe Di Stefano, Toti dal Monte), è a suo agio sia con il repertorio barocco che con il registro contemporaneo. Si è esibita nelle principali sale concerti d’Europa (Teatro alla Scala, Opéra national de Paris, Festival de Salzbourg, Musikverein de Vienne, Concertgebouw d’Amsterdam…), sotto la guida di grandi direttori d’orchestra quali Riccardo Muti, Peter Eötvos, John Axelrod, Claudio Scimone e Ottavio Dantone. Sarà accompagnata al piano da Luisa Prayer, direttrice artistica del festival “Pietre che cantano” e dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Insieme, hanno scelto d’interpretare per lo spettacolo di questa serata brani che testimoniano la prolifica relazione tra la Francia e l’Italia. In programma, le opere di alcuni tra i compositori più innovativi della fine del XIX secolo, ispirati da Gabriele D’Annunzio, e di altri del XX secolo, più inclini alla sperimentazione. Sei passaggi formano il programma di questo concerto: Adieu au romantisme (Francesco Paolo Tosti -Gabriel Fauré); Impressions (Claude Debussy – Ottorino Respighi) ; Symboles (Claude Debussy – Alfredo Casella) ; Exotismes (Ildebrando Pizzetti – Maurice Ravel) ; et Archaismes (Claude Debussy-Ildebrando Pizzetti-Luciano Berio).
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