Giorgio Sasso e Paolo Perrone violini, Diego Roncalli violoncello, Luca Cola contrabbasso e Marco Silvi clavicembalo.
Il debito di Johannes Sebastian Bach verso i compositori veneziani della sua epoca è risaputo, specialmente riguardo alle regole di composizione e allo stile del concerto. Si rivela meno conosciuta la vicinanza diretta tra le sonate del repertorio veneziano e una delle sonate in trio che Bach compose per organo. L’Insieme Strumentale di Roma ha deciso di dare una nuova luce a quest’opera, sviluppandola in una versione per due violini e un basso continuo, interpretato al violoncello e al clavicembalo. Fondato nel 1990 e diretto da Giorgio Sasso, l’Insieme Strumentale è uno dei gruppi più confermati d’Italia per la loro maestranza delle partizioni del XVII e XVIII secolo, come attestano i numerosi premi vinti dai quindici album registrati sotto diverse etichette (Stradivarius, Fuga Libera e Brilliant Classics). La prossima registrazione consacrata a opere inedite di Vivaldi sarà distribuita da Arcana.
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