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Carlo Ramous scultore milanese a Blois

Scultore, diplomato all’Accademia di Brera, dove fu allievo di Marino Marini, Carlo Ramous (1926-2003) è stato uno dei protagonisti della scultura italiana degli anni 1950-1970. Invitato a tre edizioni della Biennale di Venezia (1958, 1962, 1972), realizzò grandi opere pubbliche in acciaio, come Il gesto della libertà a Milano, o la gigantesca installazione al Parco Chao di Chiba, in Giappone. Nel 1957 gli viene affidata dal tecnico Tullio Patschneider l’esecuzione di due basso rilievi per la facciata degli stabilimenti industriali Rotocalco Ambrosiana di Cinisello Balsamo, e più tardi quella del fregio della facciata lunga 100 metri della stamperia Cino Del Duca a Blois. Creata da uno dei principali editori di giornali dell’epoca, fondatore del quotidiano Il Giorno e mecenate impegnato nella Fondazione Simone e Cino Del Duca, la stamperia di Blois fu acquistata dal Gruppo Maxwell, prima di cessare la propria attività. La Società Agglopolys, che riprese l’edificio, voleva farlo demolire per far posto a un nuovo progetto di costruzione, ma finì per salvare la facciata con il monumentale bassorilievo di Ramous, immaginando una nuova fusione in bronzo per realizzare una scultura nel frattempo scomparsa. Per l’inaugurazione del nuovo edificio di Blois e la mostra di Ramous in programma al Castello di Chambord, Walter Patscheneider, direttore degli archivi Ramous, ha raccolto intorno a sé la storico dell’arte Francesco Poli, la critica d’arte contemporanea Alessandra Bigontina, l’architetto Giulio Avon per una tavola rotonda su questo artista dimenticato e sul suo lavoro.

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